Ecco la festa di San Michele Arcangelo: una tradizione di Bagnacavallo

Per festeggiare nel nostro Paese potete andare dappertutto. In modo particolare, anche l’Emilia-Romagna e la provincia di Ravenna hanno dei festeggiamenti unici: la festa di San Michele Arcangelo di Bagnacavallo. Lo abbiamo scoperto leggendo il sito Folclore.

Tale festa è dedicata al partono del paese e si festeggia il 29 settembre, l’ultima settimana del mese.

Bagnacavallo

Pensate che il comune è talmente bello che la regina Cristina di Svezia trascorse qualche giorno in questo paesino nel lontano 1662. Anche Papa Pio IX decise di fermarsi una notte nel 1857. La città ora è molto famosa per la presenza numerosa di chiese, oratori, conventi e palazzi storici, come la basilica di San Pietro in Sylvis.

La festa di San Michele Arcangelo

Ma Bagnacavallo è famoso anche per la festa di San Michele Arcangelo. Un mercato enorme richiama tutte le persone della Romagna. Ma non solo. Infatti, ci sono mostre d’arte, concerti e visite guidate. C’è una girandola di fuoco a fine serata.

Ci sono molte piacevolezze gastronomiche: le mistocchine (dolci a base di farina di castagne e acqua), i sugal (preparati con mosto d’uva e mele cotogne), il savor (composto denso fatto da saba, uno sciroppo d’uva tipico della zona) e frutta autunnale (mele, pere, castagne e nespole).

Il simbolo della festa è il dolce di San Michele Arcangelo fatto con crema, noci, nocciole, mandorle e pinoli.

La festa di San Michele Arcangelo di Bagnacavallo è da seguire per gli appassionati di festeggiamenti perché si può fare di tutto.

Ci siete mai stati a questa festa? La consigliate? Vi è piaciuta?

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